venerdì, 25 luglio 2008

Partiamo dal presupposto che c'è gente davvero scandalosa. Cioè...da togliermi tutte le parole di bocca. Vabbé, vabbé. Lasciamo perdere che ieri sera sono stato all'Esagono, rinomato lido della scogliera di Catania, dove è uso organizzare feste e serate danzanti. Folli individui saltavano sul legno della piattaforma ai cori dello stadio (e io che in quest'ultimo anno sono stato abbonato in curva nord credo che un tifoso alla raccapricciante vista di tutti sti idioti sarebbe stato il primo a buttarsi oltre le staccionate di testa contro gli scogli). Morto ultrà catanese, avrebbe riportato Ansa. Misteriose le cause. Un cazzo, no? Era drogato, sicuro, mi pare avesse pure un tatuaggio sulla gamba, una grossa trinacria, mi pare, dice una testimone. Un cazzo, sicuro! Sicuro un cazzo. Allora c'erano questi individui che, sempre della serie "c'è crisi dapertutto, dapertutto c'è crisi", erano vestiti con banconote di cinquecento euro almeno e ai piedi avevano i sandali e io allora che ero vestito sì vighettino ma non eccessivamente mi sono detto che non ho capito niente ma proprio niente della vita.

E per Bacco, revel non sarebbe revel senza alzare un minimo il suo tono, seppur ironico oppure come volete voi, provocatorio, allora non volevo proprio parlare di sti individui scandalosi ma di altri individui scandalosi che si comportano in maniera stravagante. I sintomi sono: continui blocca e sblocca su msn, eliminazione del link a questa pagina dolorosamente virtuale (e meno male meno male), fughe improvvise per strada alla mia apparizione, mani che si lasciano all'improvviso alla mia vista. Io dico a questa gente: non vi preoccupare, vi perdono. Vi perdono per tutto. E vi risolvo tutti gli imbarazzi legati alla mia esistenza. Ove è possibile, perché ove non credo sia impossibile. Per esempio, se mi incontrate per strada non potrò aiutarvi un granché, ma potete benissimo evitarmi, e far finta di nulla. Perché io vi perdono, e capisco. Ma sentirvi dire che sono uno stronzo, o una merda, quello si che sarebbe veramente ma veramente gratificante.

Omicidio? I moventi potrebbero essere diversi. E' stato rinvenuto integro dai carabinieri il cellulare della vittimia: tra i messaggini trovate minacce di morte e insulti. Ansa.

Poi ci sono altre persone di cui vorrei parlare che il solo pensarle mi fa venire il mal di stomaco. I sintomi sono pure in questo caso diversi: in un primo momento si manifesta demenza, poi un ritorno all'infanzia. Bava alla bocca, risate isteriche, depressione improvvisa. Doppiogiochisti, triplogiochisti. Gente che tradisce e fa finta di nulla, che continua a vivere nelle proprie invenzioni, nelle proprie illusioni, facendo del male ad altra gente, e credendo di essere intoccabile. Il Lodo Cornuto. Il gioco della menzogna. Io mento a te, te fai finta di nulla e ti strugi di dolore, lei sa che io mento a te e mente a se stessa.

Mi fate veramente schifo. Mi fate schifo perché non sapete guardare in faccia chi avete di fronte. Abbassate gli occhi come cani randagi, e scappate alla prima occasione con la coda tra le gambe. Mi fate schifo ma io vi perdono, perché proprio perché mi fate schifo, io di voi non ho la benché minima considerazione.

"No, no, è stato un gesto volontario". Il tifoso ultrà ubriaco tatuato schifato si risveglia dall'apparente stato di morte.

Scritto da: revel alle ore 17:14 | link | non c'è nulla da ridere | commenti | categoria:
giovedì, 24 luglio 2008
Scritto da: revel alle ore 10:30 | link | non c'è nulla da ridere | commenti | categoria:
mercoledì, 16 luglio 2008

Allora...

Fermi i consumi e gli investimenti. Bankitalia lancia l'allarme per l'economia italiana. La notizia QUI.

Poi:

I-Phone, 16 mila pezzi andati via nel primo weekend, con lunghe file fuori dai negozi la prima notte di vendite.

Insomma...non mi resta che dedicare a tutti una canzone:

 

Non vi fate fregare, fin quando c'è vita non c'è nessuna crisi. Bisogna lavorare, guadagnare soldi e spenderli. E' l'unica vera legge universale dell'universo economico.

Scritto da: revel alle ore 08:37 | link | non c'è nulla da ridere | commenti | categoria:
mercoledì, 09 luglio 2008
APPUNTI DI TESTI

Mentre lavoro mi vengono brevi illuminazioni allora le appunterò qui su splinder, dato che non ho molto spazio nella mia vita privata, ora come ora, per la scrittrura.

Dicevamo:

Il vecchio Re si sedette stanco sul trono e guardò la ragazza che aveva di fronte. Era il meglio che i suoi servi avessero trovato, e di essere bella era bella davvero. Tutte le caratteristiche richieste erano state attentamente valutate e scrupolosamente rispettate: occhi verdi, capelli castani, corporatura slanciata e seno non troppo voluminoso. I suoi certificati medici indicavano una salute di ferro: nessuna malattia congenita, dentatura allineata, vista perfetta. Niente scoliosi, niente gambe storte, niente unghia mangiate. E i risultati dei test attitudinali tutti ottimi.
"Sei vergine?" le domandò per prima cosa, "rispondimi sinceramente, te ne prego".
"Non sono vergine Mio Re", rispose, abbassando lo sguardo imbarazzata.
"Perfetto" disse il sovrano, provocando nella ragazza un'espressione mista alla curiosità e allo sgomento, "significa che hai già vissuto le tue esperienze e potrai dedicarti alla mia successione senza soffrire o tradire".
"Mio Re..."
"Sarai la moglie di mio figlio", sorrise, e continuò: "la mia discendenza dovrà essere perfetta, senza problemi di salute, e bella di una bellezza fuori dal comune. Sarai la prima moglie bella e intelligente dei Re di questo Regno, e non dimenticherai mai questa discussione, perché come io ho scelto te oggi, tu sceglierai la prossima per il mio nipote, futuro Re dopo mio figlio. Donne belle e intelligenti, per una discendenza perfetta".
"Potrei vivere con Vostro Figlio, Sovrano mio, e Padre per Vostra decisione, ma sarei costretta a farlo, e di certo non lo amerei liberamente" rispose la ragazza dopo un breve attimo di riflessione.
"Lo farai invece, per la nazione sacrificherai la tua libertà, e la libertà di tutte le donne della mia casata. In cambio avrai potere e ricchezza..."
"Che son più difficili da gestire dell'arte dell'amare" si inchinò la giovane.
"Sei impertinente, ma saggia, figlia mia per mia decisione, e questo mi rallegra perché sarai seduta al fianco di mio figlio. Non aver paura, sei libera di scegliere e se non vorrai accontentare il volere del tuo sovrano il testimone passerà, con le dovute conseguenze, alla seconda scelta".
"E quando finiranno le scelte, Mio Signore, parlerete ancora di dovute conseguenze?".
"Nessuno rifiuta la ricchezza e il potere due volte, mia bella e intelligente principessa, nemmeno tu" rise il Re, e sorrise pure la ragazza, sentendosi chiamare principessa.
"Mio Re, sarò la futura regina del Vostro Regno, attendo di conoscere il mio principe" disse a sua volte. E voltando le spalle al Suo Signore uscì dall'imponente reggia, con un ghigno sul viso.

Scritto da: revel alle ore 11:57 | link | non c'è nulla da ridere | commenti (2) | categoria:
lunedì, 07 luglio 2008

Ho trascorso per la prima volta dopo tanto tempo un pomeriggio a casa, senza far nulla. Ho guardato lo schermo del pc, fino alle sette. Poi ho cominciato a rileggere alcune cose, davvero vecchie, dal 2005 a oggi. Ho fatto del male con le mie parole, e scrivevo di voler usarle per "aiutare il prossimo". Così se guardo indietro vedo gente che mi ha odiato per quello che ho provato, che ho sentito e scritto. Un pò me ne vergogno, e adesso che le parole escono con tanta difficoltà, penso: che cazzo potevo utilizzarle meglio e fregarmene di tutti. Si, di tutti. Ho sempre creduto fermamente di dovermi concentrare solo sulla mia figura. Solo sul mio bene. Quando mi fermo a riflettere lo credo pure oggi, solo che è diventato difficile pure fermarmi, oggi. E allora continuo ad ascoltare la voce del cantante dei sigur ros, che è sempre la stessa, dal duemilaequattro quando l'ho ascoltata la prima volta, e lo invidio. Provo vergogna e invidia, per quello che ero, che sono, e diventerò. Un circolo vizioso senza sosta. Vedo un grande blablablà e penso alla rivoluzione. Cancellerei tutto, invece pubblico, arreso alla mia scarsa produttività e voglia di creare.

Scritto da: revel alle ore 18:41 | link | non c'è nulla da ridere | commenti | categoria:
sabato, 28 giugno 2008

Ho messo un apparecchio ai denti. E' fastidioso. Non posso mangiare più come voglio, quando voglio, solo nelle ore pranzo, e levare sta mascherina (trasparente che io alla mia immagine ci tengo) è un casino. Inoltre mi sento tutta la testa compressa, certi pensieri non possono non uscire, come l'aria di un palloncino. Mi sto svuotando e l'unica cosa che vorrei è stare con lei, oppure con il mio CBR sull'etna, ad assaporare il tepore del vento sul viso, il rombo del vulcano, il panorama fantastico. Un pò di silenzio. Sono a lavoro, non posso muovermi. Allora ascolto il nuovo album dei Sigur Ros. Per i curiosi eccovi il link QUI per ascoltare gratuitamente le tracce.

Scritto da: revel alle ore 09:27 | link | non c'è nulla da ridere | commenti (2) | categoria:
mercoledì, 25 giugno 2008

MILANO (Reuters) - Anica, Api e Agis -- le tre sigle che rappresentano l'industria cinematografica italiana -- hanno annunciato oggi che non presenteranno alcun film italiano ai prossimi festival del cinema, a partire da quello di Venezia che aprirà i battenti a fine agosto, per protesta contro l'eliminazione nella finanziaria del credito di imposta per il settore.
 
In una nota, le tre sigle si dicono "unite nel manifestare lo sgomento per l'eliminazione delle misure di incentivo fiscale per il cinema decisa dal governo, in incomprensibile contraddizione con la dichiarata volontà di abbandonare le politiche assistenzialistiche del passato per dar vita a un circolo virtuoso di nuovi investimenti, nuova occupazione, nuovi film".

"Deve essere chiaro a tutti che il governo, venendo meno a impegni precisi, ha deciso di infliggere un colpo mortale al cinema italiano nel momento in cui dimostra appieno, anche a livello internazionale, la sua vitalità artistica e industriale", prosegue la nota, sottolineando che tutto "il cinema italiano è mobilitato contro questo atto devastante".

Primo atto della mobilitazione sarà dunque il boicottaggio di tutti i festival nazionali e dunque nessuna pellicola italiana andrà a Venezia, Roma e Torino, mentre sono allo studio nuove azioni.

"Nonostante le più ampie rassicurazioni al riguardo fornite dal ministro (della Cultura Sandro) Bondi, anche a nome del governo, viene abrogata una legge decisiva per il futuro del nostro cinema", prosegue la nota.

"E' incredibile che tale abrogazione passi attraverso il divieto di presentazione di emendamenti di parlamentari della maggioranza stessa che, tra l'altro, avevano individuato con precisione l'adeguata copertura finanziaria".

Ci voleva tanto? Finalmente ammazzano il cinema italiano, che, a parte due film decenti all'anno, non regala mai nulla di nuovo. Ma andate a lavorare veramente, produttori e attori e registi e tutto il resto. Spero tassino pure i giocatori di calcio solo per il fatto che giocano a calcio, così ammazzano pure sta porcheria di calciomercato che appena sento le cifre del valore di uno di quegl'atleti rabbrividisco e penso subito a Librino. Potrebbero sistemare tutte le strade della mia città con una misera parte dello stipendio di C.Ronaldo. E si lamentano pure...ma veramente...Dateli a me sti soldi, che offro da mangiare a tutti, e non solo per stasera, per decenni!

Scritto da: revel alle ore 18:01 | link | non c'è nulla da ridere | commenti | categoria:
martedì, 24 giugno 2008

Rimango affascinato dalla gente che mi definisce malato.
"Ma sei malato?", "tu non sei normale", "hai qualche problema?".
Si, ho parecchi problemi. I miei problemi sono la folla. Ho il terrore di tutta quella gente ammucchiata in un cumulo di braccia, capelli, gambe, dita, piedi sporchi e pantaloni e maglie. Puzzano di sudore acido. Tendono le loro mani e cercano di afferrarmi. Mi dimeno ma non ci sono vie d'uscita. L'unica soluzione è lottare, aspettare il turno, con il ticket saltafila (saltacosa?), carta velina (pesta? era cartapesta?) numero 55. Puzza, fate puzza, ci vuole molto a lavarsi almeno le ascelle, la mattina, prima di uscire di casa? Agorafobico. Attendo che qualcuno mi prenda per il collo è mi sbatta per terra privo di sensi. Mi schiacceranno fino alla morte? Morirò investito da una mandria di imbecilli sudati?! 
E mi dicono che sono malato.
Io sono malato?!
Almeno la mattina mi lavo, e non puzzo di sudore. La mia pelle è curata, morbida, levigata. Abbronzata e tonica.
Curatevi, voi, che fate schifo!
Glielo griderei in faccia: al tipo con la giacca e oggi quaranta gradi all'ombra. Alla signora con i capelli melmosi e luridi. Al ragazzo con i brufoli, e la ragazza con quei pantaloni rosa orrendi? Oddio...
Curatevi, che merda, non lo vedete che fate schifo?!
Eppure qualcosa mi frena, sento gocce d'acqua fredda sulla fronte. E' sudora? Il mio sudore?! Ho il terrore di un'insurrezione. M'impiccheranno sul lampione fuori dall'edificio, basterà una parola per scatenare il putiferio. E sto zitto. Maledicendo le loro facce, mi metto in un angolo e sto zitto aspettando il 55. Per poi volare via, sopra una scaglia di vento, e godere della potenza illimitata, mia, della velocità assoluta, della bellezza del mondo.

Dio c'ha fatto per ultimi, il sesto giorno, per ricordarci che veniamo persino dopo i vermi?!

Vermi, in coda come formiche, a cantare di morte e schifo. Dov'è quel Padre che c'ha messi per ultimi, a strisciare in un mondo fantastico, troppo bello per essere apprezzato da miliardi di contadini civilizzati, con le loro lupare lucide sotto la giacca e la coppola tra le mani come per chiedere l'elemosina? Le piante urlano vendetta nei film e i ghiacciai lentamente si sciolgono, nell'attesa di sommergerci definitivamente e farci divorare dai tonni, delfini, pinguini, foche e leoni marini. E gli altri animali? Fanculo agli altri animali.

Se sono malato, io che ambisco alla potenza e odio la folla!

Scritto da: revel alle ore 17:01 | link | non c'è nulla da ridere | commenti (3) | categoria:
giovedì, 12 giugno 2008

Beh un bel colpo d'occhio, no? Nuvole Bianche con uno sfondo nero. In pratica è successa una cosa: mi sono rotto le palle. Di tutto. Letteratura, non letteratura. Chi se ne frega. La mia vita è fatta d'altro e se posso darò il mio contributo ad una giusta causa in cui credo da sempre. Ma anche no. Insomma al momento l'esistenza di revel si riassume in pochissimi punti, fondamentali, che sono:

1) Il mio lavoro: mi assorbe quasi completamente, penso che dalla fine dell'estate comincerò a lavorare tutto il giorno, col capo chino, per fare bene almeno qualcosa nella mia vita. Tanto a settembre sono due anni che lavoro mezza giornata, penso sia arrivata l'ora di maturare. Questo significa che lascerò la facoltà di lettere, è una decisione irrevocabile. Infondo a me non me ne frega nulla di studiare materie come Storia della Musica, e come questa altre venti. Mi ero iscritto perché pensavo ad un'immersione nel mondo delle parole. Non c'è stata quindi addio. Sarò una persona normale, per la prima volta senza grilli per la testa.

2) La mia storia con Lori. Ho chiuso la città di cartapesta perché non volevo che qualcuno di inopportuno ci entrasse. Non mi sentivo sereno, nemmeno con me stesso. Avevo paura del mio passato, delle mie paranoie. Ora i tempi cambiano e toh, non ho più paranoie. Dopo quattro anni un blog diventa ripetitivo, ero ripetitivo. Adesso ho gli occhi aperti, mi sento innamorato della vita come non lo sono mai stato, e con una consapevolezza in più. Di cosa dovrei avere paura? Se c'è lei con me posso fare qualsiasi cosa. Il passato in cui mi stavo chiudendo, fatto di alcol, serate sregolate, pensieri insani, dolori di testa, incomprensioni taciute, nottate insonni, adesso è alle spalle e sono ridiventato un bravo ragazzo. Avrei scritto, due mesi fa, "non so per quanto". Ora lo so, so che senza lei sarei vuoto, come ero prima. Quindi semplice: per tutto il tempo che posso. Senza riserve. Non scrivo più? Non me ne frega nulla, basta che posso baciarla, abbracciarla, e sprecare tempo per il mondo con lei, ridere di voi tutti, esseri inutili. Il resto sembra così senza senso. Avrei potuto scrivere tutti i libri del mondo, se non l'avessi conosciuta sarei stato nessuno. Mi sento forte di quel che provo. Incontratela la persona che vi fa stare così, e poi venitemi a dire che non esiste. Esiste. E se non la vedo per più di due giorni sperate di non trovarmi sulla vostra strada perché divento suscettibile e non riesco a controllare i miei istinti omicidi.

3) La mia vanità. Il nuovo revel è molto più vanitoso di quello del passato. Su in camera, dove un tempo c'erano fumetti e libri (che non vi preoccupate, non stanno più nascosti, ma in bella mostra nella mia libreria) ci sono cremine per il corpo. Ho ripreso a fare attività fisica, d'estate cosa c'è di meglio che andare ad ora di pranzo in piscina? Ed è vero, da quando nuoto m'è passata pure la voglia di fumare (l'avevo promesso alla mia segretaria l'ultima volta che l'ho vista che avrei diminuito e ogni mia promessa è un debito).

4) Un pensiero fisso. Più potenza, più bellezza. Forse è in arrivo qualcosa di più grande e più veloce, il suo nome sarà: Strawberry. Da Strawberry Swing dei Coldplay. Hanno creato qualcosa di magico, con la loro musica. E li onorerò con la mia felicità.

Con meno pensieri si sta bene, ci si sente più leggeri. Ho lottato contro i miei demoni, ho più testa per affrontare al meglio i miei doveri. Mi godo a pieno i miei piaceri. Ho una vita normale. Un tempo me ne sarei vergognato. Oggi sento che sta diventando la mia più grande forza e ancora un pò di tempo per assestarmi e dalla mia testa vedrete solo giganteschi fuochi d'artificio.

Scritto da: revel alle ore 11:50 | link | non c'è nulla da ridere | commenti (7) | categoria:
sabato, 07 giugno 2008

Se siete registrati su myspace fate una cosa: loggatevi e cliccate QUI, potrete ascoltare il nuovo album dei coldplay, e penso ne valga la pena.

Scritto da: revel alle ore 08:10 | link | non c'è nulla da ridere | commenti | categoria: