martedì, 19 maggio 2009

La mia coscienza evapora. So dove sto andando, a volte mi viene un dubbio, un pensiero oscuro, ma ormai so anche controllare bene me stesso e torno immediatamente sulla retta via, non senza provocare qualche commento dai toni perplessi. C'è la luce avanti, c'è una parte di oscurità indietro. Mi fermo appena un secondo, non se ne accorge nessuno, e continuo il mio percorso. Mi ripeto che ho tutta la vita davanti, quando invece a diciotto anni non pensavo di arrivarci, a venticinque. Me lo ripeto quando mi accorgo d'esser passato troppo in fretta. Il punto è che non l'ho decisa io la frenesia dello scorrere del tempo. Non c'è nulla di cui aver paura, mi ripeto pure. E in realtà mi sento stanco e non so per quanto  riuscirò a non fermarmi e voltarmi e lasciarmi inghiottire dall'oscurità. Tocco il mio nuovo tatuaggio, mi rinfresco i pensieri. Questo è un post, merdosissimo ed inutile come lo sono tutti i post. Ma ho scritto qualche riga e forse era meglio lasciar perdere. Che rimpiango i tempi in cui potevo permettermi di stare pomeriggi interi davanti al pc ad inventare storie. Il tempo è poco e io ho bisogno di spazi enormi per essere me stesso. Dovrei cercare di ricavarmeli in qualche modo. Senza fare male a nessuno, sussurrà una voce in testa. Ha tanti toni, cadenze uscite da labbra diverse. Mi sono proprio rammollito, o forse crescendo si diventa più umani.

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mercoledì, 13 maggio 2009

E domani, pare, arriverà il secondo tattoo. Sarà un simbolo, che farò insieme all'unica persona con cui condividerei ogni mia emozione. E' un claddagh, e significa: amore, fedeltà e lealtà.

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martedì, 21 aprile 2009

guzzi v7_classic

Dopo la potenza del mio CBR ecco che arriva la bellezza di una storica (e comoda) moto da strada: V7 classic, Moto Guzzi.
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mercoledì, 01 aprile 2009

Oggi mi andava proprio di scrivere un post. Centrare l'attenzione su delle piccole perle di saggezza che mi vengono in mente mentre lavoro, o guardo le persone, analizzo dati, numeri, concetti astratti e filosofie di marketing. Poi mentre inserivo i codici di merce comprata un anno fa, man mano che mettevo uno dopo l'altro i numeri, mi tornavano in mente le immagini di quei prodotti. Che strano, pensavo, ho perso molti amici in un anno. Che strano, pensavo ancora, nonostante questo sono felice. Poi a ruota i "che strano". Periodo di merda eh: la borsa altalentante, questo silenzio che impedisce alla mia creatività di esprimere i miei punti di vista, i pochi risultati gratificanti a lavoro, i problemi su problemi e la gente inetta e gli errori continui e il polso che fa male e tutto questo star fermi e sono già ad un terzo della mia vita, se mi va bene. Il punto è che mentre vado avanti giornata dopo giornata se da un lato sorrido e non posso chiedere di meglio, dall'altro sprofondo in un abisso la cui unica via d'uscita è la fuga. I precari, la cassa integrazione, i licenziamenti...mi viene da dire soltanto: io sono dall'altro lato e so cose che voi non sapete. La speranza nonostante tutto però rimane lì, ed un giorno magari avrò dimenticato tutto e sarò un comune uomo noioso, ma realizzato. I primi ricordi sfuggono, non ricordo ad esempio in cosa credevo tre anni fa. Solo tre anni fa, o erano quattro? Da quanto tempo ho cominciato a dimenticare? Rimane tutto sospeso, pronto a cadere. E' proprio una strana sensazione la mia, è proprio strano invecchiare.

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lunedì, 02 marzo 2009
Finalmente il nostro primo numero.
Andate su www.nuovocanale.com e cliccate sul link, buona lettura!
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venerdì, 06 febbraio 2009

Crollo. Come se dalle basi di un grande palazzo si togliessero due mattoni, facendo dondolare la struttura. Se solo non avessi sviluppato negli anni quello che sono mi troverei a strisciare per terra, a mangiare polvere. Che strano invece mi lascio accarezzare e mi perdo dietro le emozioni contrastanti. Un pò si, un pò no. Un pò dentro, un pò fuori. Fin quando non cadrà tutto e di me chissà cosa rimarrà.

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giovedì, 22 gennaio 2009
Abbiamo stabilito la nuova scadenza per l’invio del materiale utile alla seconda pubblicazione. Siamo convinti di essere pronti per la prima pubblicazione agli inizi di febbraio, e siccome non vogliamo fermarci abbiamo deciso che il nuovo materiale dovrà pervenirci entro: 01/03/2009. Le regole sono le stesse, inviateci:

    * Racconti della lunghezza che preferite, anche molto lunghi;
    * Composizioni poetiche;
    * Immagini, foto, dipindi;

Attendiamo le vostre opere all’indirizzo mail: info@nuovocanale.com.
Veniteci a trovare su: www.nuovocanale.com.
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lunedì, 19 gennaio 2009
Beh direi che questo mese di gennaio è cominciato fortissimo. A parte il progetto a cui stiamo lavorando, ecco il programma:

10/11: Napoli, a vedere la partita del Catania (persa).
20/21: (cioè domani e dopodomani) Firenze, e non vedo l'ora perché non so da quanto tempo ci volevo andare.
25/31: Milano Centro, tappa legata ad un corso di lavoro.
31/2: Roma, per rivedere due importanti amici.

Il fatto poi che non abbia un centesimo di euro nel conto in banca è quasi un dettaglio. Sai chi se ne frega: datemi un biglietto per partire e nient'altro ha più importanza.
Amen
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giovedì, 08 gennaio 2009

E chi l'avrebbe mai detto che scrivere un manifesto sarebbe stato così complicato? Ho sempre sognato di comporne uno, e adesso ho così tante informazioni che non so da dove cominciare. Stimolante, certo. Il nostro progetto va avanti, e manca poco ormai alla realizzazione del primo passo.

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lunedì, 29 dicembre 2008
Oh ma siamo arrivati già a natale? Beh quest'anno volevo fare i miei auguri non proprio a tutti, belli e brutti, ma solo a quelli che mi hanno rispettato, o che mi hanno dimostrato di esserci sempre, in questo lungo 2008. Così auguri solo alla mia famiglia e ai miei veri amici. Nell'ultimo mese ho bloccato non so quanti contatti, inutili, che affollavano la mia lista msn. Mi sono state fatte delle domande e non ho risposto, a qualcun altro ho cercato invano di dimostrare qualcosa, ma non sono stato abbastanza bravo, o forse mi sono semplicemente perso d'animo troppo presto, o forse ancora ho fatto vincere l'inerzia della vita. Il punto è che, dall'anno scorso, tirando una somma, sono cambiate mille cose, e io mi sento più autonomo. Non ho bisogno più di sentirmi circondato da tanta gente, ma da poca, e ho bisogno che quella poca mi dia tutto. E' una strana sensazione crescere, cambiare. E non mi perdo in discorsi che la gente non vuole sentire, o non è capace di capire. Potrei fare una lista di quegl'amici, ma sono sicuro che sanno esattamente a chi mi riferisco, e non c'è bisogno di aggiungere altro. L'importante è la salute, no? E io sto benissimo.

Questo era il post che avevo scritto per msn, da far leggere a chiunque. Poi ho ricordato la mia storia, il dolore che possono causare certe parole, e ho pensato di non pubblicarlo. Lo metto qui, anche se non credo interessi a qualcuno.
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